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Pensavate che il Covid-19 fosse il solo virus da tenere a bada, il pericolo da evitare anche con distanziamenti, lockdown ed altre simili terribili contromisure di carattere sociale e sanitario?
Pensavate che non avremmo dovuto fronteggiare (almeno a breve) altre minacce alla nostra salute fisica e mentale?
Avete sbagliato.

Avete dimenticato che “uno spettro si aggira per l’Europa”, e non è il comunismo del celebre “Manifesto” del 1848, spettro ormai sepolto sotto le ceneri della Storia.
Il nuovo pericoloso agente virale, dal quale è meglio tenersi ben alla larga, è una nostra vecchia e mai dimenticata conoscenza: il Senatore Matteo Renzi, infettante ed incombente presenza nella nostra disgraziata temperie.
Pare che al sempreverde Senatore toscano si possano e si debbano ascrivere la gran parte dei mali che ci tormentano, nonché i prossimi, sicuramente in agguato.

Già responsabile di innumerevoli bravate nel passato recente, sulle quali stendiamo il solito pietoso velo, dopo averci inopinatamente privato di un prezioso statista del calibro di Giuseppe Conte, tutto circondato com’era dalla crema dell’intelligenza nostrana, per sostituirlo con un parvenu sopravvalutato come Mario Draghi, l’Infingardo Senatore, non contento del danno fatto, ora pretende di trovare soluzione ad un annoso problema sociale quale quello affrontato dal famigerato DDL Zan.
Tutti quelli che conoscono anche solo l’ABC della politica hanno da tempo capito che il suddetto DDL al Senato non ha alcuna possibilità di essere approvato così com’è, vista l’esiguità e la poca solidità della maggioranza che lo sostiene.
Tutti lo sanno, ma fanno lo stesso finta di impugnare picche e stendardi per lanciarsi all’assalto del nemico infedele.
E se uno, quell’uno, osa far presente che forse, con poche modifiche peraltro non particolarmente influenti sullo scopo primario della legge, si può trovare un accordo soddisfacente per tutti e procedere all’esame di altre incombenze parlamentari (che certo non mancano) …, giammai!, “combatterò, procomberò sol io”, dalli all’untore!, che sia tenuto lontano dalle mura dei nostri fortilizi ideologici!

Così va il mondo … e nel frattempo la Procura di Roma, oberata com’è di lavoro, incarica un solerte giornalista, che passava casualmente di là, di notificare al Senatore un ennesimo avviso di garanzia, molto probabilmente destinato al cestino, come gli altri; ma che importa? Fa parte della terapia antivirale ad ampio spettro, indispensabile in certi casi.

E non solo …

La gentile signora, una ben nota, stimata ed affermata manager del settore informazione, designata dal parvenu Mario Draghi nientemeno che alla Presidenza della RAI, è stata costretta da un intenso battage mediatico a smentire di avere preso parte financo alle trattative preliminari per l’acquisto, da parte dell’Azienda internazionale in cui lavorava all’epoca, nientemeno che del documentario (chiaramente, robaccia propagandistica di bassa lega …) “Firenze secondo me”, scritto e presentato dallo stesso agente infettante con alcuni sodali altrettanto pericolosi.
La signora ha dovuto dichiarare di non avere in alcun modo partecipato né avuto contatti a rischio …

Noi qui si scherza … ma davvero c’è poco da stare tranquilli: il panorama politico è allarmante.

Il “nuovo” Segretario del PD Enrico “palle-d’acciaio” Letta sta dimostrando ancora una volta la sua totale mancanza di personalità, di carisma, di visione prospettica.
Il PD senza guida, e soprattutto senza VOGLIA di avere una guida, anzi con una ormai endemica idiosincrasia per ogni tipo di leadership, si sta avviando all’implosione, come e peggio dei cinquestelle, già in fase di disfacimento avanzata.
Purtroppo tutte queste sono pessime notizie per la democrazia italiana, in un momento in cui servirebbe il massimo di coesione nazionale.
Ma si preferisce concentrare l’attenzione sul bersaglio Renzi, facile puntaspilli della politica nostrana, come se chi indica i problemi (e spesso li risolve) ne fosse anche la causa.

Meno male che Draghi governa, per ora abbastanza al riparo dagli isterismi collettivi; ma fino a quando?
Come può non apparire evidente a tutti che l’unica possibilità che abbiamo come Paese, prima ancora che come area politica di centrosinistra, è garantirci la presenza di Draghi fino alla fine dei progetti europei?
Vogliamo lavorare per quello, invece di utilizzare qualsiasi pretesto per sottolineare le differenze, spesso accentuandole ad arte, e non favorire gli (enormi) interessi comuni per la crescita della nostra società?

Resto basito dalla miopia di certa nostra classe dirigente, e temo che andando avanti la situazione possa ancora peggiorare…
Ma fino a quando abbiamo Renzi con cui prendercela, anche in mancanza di apposito vaccino, sappiamo che l’origine dei mali è alle porte di Firenze, mica a Wuhan …