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di Vincenzo Pino

Non poteva mancare la Gruber a che “Tempo che fa”

Strana gestione vi è nel servizio pubblico in cui si ospita una conduttrice di una rete concorrente.

La Gruber da Fazio

Da lì la Gruber si è potuta lanciare contro il linguaggio violento della comunicazione. lei che ha fatto di questi comportamenti il sio mantra.

Ma stavolta doveva difendersi dagli attacchi che le sono stati rivolti sui social, su come ha tentato di massacrare la Boschi per un bacio a mascherina ammassata.

Mentre invece la “bellezza in bicicletta” va senza mascherina e si sbaciucchia col marito.

Occorreva rivoltare la frittata e non potendo farlo dai suoi studi si è avvalsa di Fazio.

Ma non crediate che sia la sola questa settimana.

Marco chiede asilo a Propaganda Live

Anche il prode Marco Damilano ha utilizzato propaganda Live dove si è fatto difendere da Diego Bianchi dopo aver detto che lui aveva fatto solo una domanda a Renzi sul Barhein, mentre invece aveva lanciato calunnie e diffamazioni-

Loro sono così trovano subito la trasmissione dove fare la narrazione opposta della realtà magari avvalendosi di qualche “Spalla”.

Scanzi invece con Sileri spalla a Rai 3

Come aveva fatto Sileri con Scanzi a Cartabianca qualche giorno fa.

Quando concluse il suo intervento dicendo che se non fosse stato Scanzi nessuno avrebbe fatto caso al caregiver “falso”.

Bella morale circola in Tv, in cui un ceto giornalistico fa comunella per assicurarsi audience e far lievitare i proprio compensi, facendo parte di una agenzia che li vede tutti in qualche modo collegati.

Altro che conflitto d’interessi di Renzi in Rai monolizzato tutto e fanno anche crescere lo share delle emittenti concorrenti o dei loro personaggi di punta.

Ma nessuno sembra accorgersene.