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di Emanuele Triggiani

Sfatiamo una volta per tutte la strumentalizzazione d’accatto: STAI SERENO!

Chiunque ha un pò di memoria e segue da vicino le vicende politiche del PD sa che a richiedere all’allora Segretario Politico Renzi di sostituire Letta a Palazzo Chigi furono gli esponenti della minoranza dem

Quel giorno fu la direzione del PD a chiedere a Renzi di sostituire Letta al governo con 136 si, 16 no e 2 astenuti.

Contraria solo la pattuglia di Civati. Cuperlo chiese addirittura di non votare, ma “prendere atto e procedere“.

Zanda avallò la linea di Renzi parlando di una «accelerazione necessaria» e auspicando un nuovo esecutivo «che abbia la possibilità di durare e governare per l’intera legislatura».

Favorevole anche il capogruppo dei deputati, Roberto Speranza, secondo cui «la grande famiglia del Pd mette sulle sue spalle, senza infingimenti, la grande sfida delle riforme e del cambiamento del Paese.»

Zingaretti, senza onore e alcun rispetto per il suo partito e i suoi elettori, ha paragonato il “trattamento” di Renzi nei confronti di Conte a quello che, secondo la sua malafede, Renzi riservò a Letta.

Questa è semplicemente una vigliaccata, che descrive bene l’atteggiamento che, da almeno cinque anni, questi opportunisti riservano a Renzi per comprometterne l’immagine pubblica, in perfetto stile da impostori stalinisti. A chi piacciono se li tenga.

Tuttavia, nel corso del tempo si è dato adito alla leggenda metropolitana che avrebbe visto in Renzi nei panni del truce “assassino”dell’amico fraterno, in quanto assetato di potere ed arrivismo.

Naturalmente, Matteo Renzi, che a differenza di molti quaquaraquà di nostra conoscenza è un autentico galantuomo, non ha mai smentito il chiacchiericcio alimentato a suo danno, pur pagandone in prima persona i pesanti danni all’immagine.

A mio giudizio, questa sua riservatezza è stato un clamoroso errore.

E questo è avvenuto sia grazie al vile silenzio dell’interessato (Letta ne era perfettamente consapevole), sia a quello omertoso e disdicevole dei promotori dell’iniziativa politica, che non se ne assunsero mai pubblicamente la paternità, e che della denigrazione di Renzi ne hanno tratto nel tempo vantaggio e convenienza.

Tutto questo, naturalmente, è documentato ed il verbale di quella riunione sta agli atti dei lavori della Direzione Politica del PD. E’ pubblico anche su you tube, trattandosi di un evento trasmesso in streaming ed è noto persino ai sampietrini, pennivendoli compresi.

Ciò nonostante, sia Zingaretti che i vari gossippari che ci propinano quotidianamente la loro dose di informazione farlocca, ancora provano ad intingerci il pane confidando sulla credulità della gente comune.

he della distorsione dell’avvenimento anzi citato se ne servano a loro uso e consumo i soliti diffamatori seriali ci sta.

Del resto, del pettegolezzo e delle maldicenze politiche si nutrono da anni.