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Come ormai é appurato, chi contesta platealmente la Leopolda non conosce, appunto, la Leopolda, anche nel caso vi abbia partecipato ma come must franceschiniano di stare sempre con la maggioranza qualunque essa sia.
Per i fini analisti da riporto si tratta di una convention tra sfigati dal sogno facile. Riedizione dei reduci cari ai critici di un celebre Festival non della canzone ma del giornale fondato da un compagno di nome Antonio.
Come si sa, peró, il vizio principale dei piccini da dramma esistenziale é dare a tutto un tono acido e bilioso, rinfacciando al mondo la colpa di essere sfigati che anzitutto è solo propria.
Resta perció la convinzione che Italia Viva abbia svolto un grande lavoro di civilizzazione politica, con scelte e provvedimenti essenziali giunti a termine nonostante il freno dei soliti, interessati consociativi. E peccato che a vederlo siano solo i suoi sostenitori, risultato plastico dell’odierna dittatura mediatica che rende inesistente ció che non passa attraverso i media.

Ed è questo il vero problema della politica italiana, che svuota se stessa e la democrazia drammaticamente, così e semplicemente .