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di Franco Santoro

Che tutti coloro che sventolano a più non posso la bandiera dell’antifascismo, come loro unica ragione politica, nell’animo sono illiberali e squadristi piu’ di quelli veri.

La libraia di Roma ne è un esempio: la parola alle donne, ma solo alle loro.

Le femministe a senso unico anche: sempre pronte a scendere in campo quando le offese sono rivolte alla Boldrini ma mute quando a essere coinvolte dalle invettive maschiliste sono donne di un altro schieramento politico.

In occasione del ddl Zan ne abbiamo avuto l’ulteriore prova

Il disegno di legge “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità” trova l’adesione trasversale di altre forze politiche, ma i cosiddetti antifascisti per eccellenza e per investitura divina, pretendono l’esclusiva e asfaltano chiunque provi a metter parola sull’argomento, perfino quando lo si appoggia nel merito.

La già deputata Paola Concia da sempre in prima linea per le battaglie LGBT, si è sfogata con un post. A suo dire è stata zittita dalla sinistra movimentista : non avendola mai considerata una di loro perché non proveniente dal movimentismo dei diritti civili, è da ritenersi impura, una reietta che non ha titolo di apportare nessuna critica costruttiva. Ma perchè?!

Ognuno conduce le sue battaglie come crede e questo non deve valere solo per chi proviene da quella compagnia, solo per chi ha il pedigree giusto e puo’ esibire patenti di superiorità.

Ma con tutto questo sbattersi, la sinistra è comunque in affanno e ti lascia l’idea di aver continuamente bisogno di un nemico per rendersi visibile e sopravvivere .

Ha bisogno di una destra di merda (o che venga dipinta come tale) che non progredisca, che funga da spauracchio. Quindi non può sopportare che la Mussolini possa esprimersi a favore della legge contro l’omofobia o si permetta di fare qualche osservazione costruttiva.

Questa sinistra sono anni che non ne imbrocca una, che non puo’ intestarsi una conquista, perché’ ì deboli’, ‘gli ultimi’ coloro a cui era dedicata la schifano, non la votano più e non sopportano che parli in nome loro. Ed è un problema perchè coloro che si sono autoproclamati difensori dei loro diritti non ci stanno, e le medaglie non le vogliono restituire, come vivrebbero senza questa scintillante immagine di se’?

Non lo avete ancora capito?

Se non sei della loro stessa matrice, devi tacere.

Loro sono i buoni e tutti gli altri sono i cattivi, sono fascisti!

I poveri, gli ultimi, i diseredati oggi non vogliono il comunismo, vogliono il benessere senza sensi di colpa, non vogliono sentirsi imbrigliati nelle ideologie ottocentesche di uno stato invadente. Non vogliono difensori che gli spieghino che devono odiare quel capitalismo di cui non hanno goduto manco un pezzettino. Benessere, diritti e doveri possono stare insieme. I diritti da soli non generano benessere, e l’assistenzialismo sterile al piu’ lascia dietro di sé macerie e debiti ai posteri.

Il dopo pandemia dovrà riguardare il lavoro, la ripresa dell’economia, della produttività, della transizione ecologica, dell’intelligenza artificiale, dell’alta velocità, la pubblica amministrazione, il fisco, la giustizia etc. in una parola; RIFORME.

Ma ve lo immaginate un governo amministrato con le idee dei Bettini, Montanari, Costamagna, Telese, Travaglio, Pasquino, Geloni, Murgia, D’Attorre?

Tranquilli, questi sono solo dei venditori utili al disegno del poltronificio politico, nulla di più.

Anche quando votavo PD e prima nel PDS, ho sempre trovato inopportuno quel peloso senso di superiorità morale, quella spocchia di chi ha per nulla a cuore l’interesse dell’economia reale.

Piuttosto sempre schierati per uno statalismo che non intacchi la loro posizione consolidata da garantiti. Chi e’ sindacalizzato parla a nome dei culi al caldo, ma gli altri, quelli delle officine da meno di 15 dipendenti, chi ci pensa?

Che mangino brioches!

Cosa vuoi che gliene freghi a loro dei temi economici di chi non è tutelato? Cosa c’è di più bello per impegnare il tempo e lavare l’ipocrita coscienza, di una bella manifestazione a favore dei diritti civili?

Intanto per realizzare la legge sulle unioni civili ci ha dovuto pensare uno che non proveniva dalla sinistra, ma un impuro come Renzi.

E già che ci siamo vi sblocco un ricordo: lo ius soli non portato a termine perché il nemico della sinistra si era dimesso. Gentiloni non volle mettere la fiducia , ma se ci fosse ancora stato il toscano avremmo avuto anche quello…

Ma cio’ che mi genera un sentimento di rabbia e disgusto, sono quei post mielosi sulla nobiltà d’animo come se fosse solo una “loro esclusiva”, i pistolotti che abbondano nelle bacheche di questi professionisti della melassa menefreghista. Li scrivono perché fa figo e non costa niente, manco l’inchiostro.

La dinamica è semplice: consiste nel fare apparire quelli “dall’altra parte”, come nemici , assimilabili idealmente a quelli che hanno assassinato gli Impastato, i Falcone, i Borsellino e sono gli amici delle mafie.

Ben fiero di essere uscito da questo PD a vocazione grillina.

Essere in minoranza nei sondaggi, non mi tange.

Personalmente non ho bisogno dell’approvazione della massa della comunità per certificare la bontà delle mie idee.

Fateli voi i post antifascisti, riempite i vostri profili di perbenismo e retorica, ma non date del fascista agli altri solo per giustificare la ragione per la quale continuate ancora ad esistere.

FMMS