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di Vincenzo Pino

Di Goffredo Bettini le simpatie terzomondiste ed antieuropee erano evidenti.

In difformità del gruppo parlamentare europeo del Pd aveva sostenuto assieme ai cinque stelle il regime di Maduro durante la crisi venezolana. Era il Gennaio 2019.

Isolandosi dal voto a larga maggioranza del parlamento europeo.

Gli deve essere perciò sembrata manna caduta dal cielo l’accordo commerciale a larga scala con la Cina sulla via della Seta firmato dal governo giallovarde nel Marzo 2019..

La possibillità di affermare un sovranismo di sinistra, libero in politica estera, fuori dal recinto della Ue, ua volta giunti al governo nel Settembre successivo.

Il fascino della Cina

Quella sì che era una operazione politica che lo affascinava.

Garantita da Conte, Di Maio e da D’Alema che di questa operazione diventava il facilitatore assumendo la Presidenza onoraria della holding di stato cinese creata all’uopo.

Ed i risultati si sono visti.

La vicende che stanno emergendo sugli scandali dei materiali sanitari difettosi provenienti dalla Cina sono il portato di quell’accordo e di quella politica.

L’asse commerciale privilegiato Italia Cina ha prodotto i suoi effetti nefasti. Ma al tempo furono presentati come aiuti dalla Cina ed il loro arrivo in Italia, accolto dagli inni nazionali e dalla presenza assidua di Di Maio agli aeroporti.

Capirete ora perchè D’Alema come Bettini sono stati costretti a scendere in campo per assicurare la continuità di questa politica.

Ridategli Conte

E si capiscono gli strepiti del Goffredo che vede una congiura internazionale contro Conte autore di questa politica. Vedendo in lui quasi un novello Allende.

No, caro stratega, è stato l’Europeismo convinto di Mattarella a scegliere un altro governo per l’Italia.

Come era staato l’europeismo e la collocazione filo atlantica di Renzi a determinarne la caduta iun Parlamento.

Ma questo a qualcuno a Bettini dovrà spiegarglielo.

Lui che veniva descritto da tutti i giornali tre mesi fa come il più impegnato ed accanito ricercatore di costruttori pro Conte.

Quelli che comportarono il prestito di Tatiana Roijc dal gruppo parlamentare Pd a quello di Tabacci.

Forse ora sono più chiari la visione ed i conseguenti comportamenti di Bettini. La cui elaborazione è ferma all’estate del 1973.

Basta rifletterci.