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di Franco Santoro

Ma vi ricordate quando quel politico toscano andava dicendo che i voti per il PD potevano essere presi anche nello schieramento di centro destra?
Io mi ricordo la marea di critiche che ricevette lui e quelli che lo difendevano. E quando andò dalla Barbara nazionale D’Urso? Apriti cielo.
È uno di destra, un traditore, è la televisione di Berlusconi, la TV del Grande Fratello!
E giornali e talk show e i pistoleri mediatici e i pidocgrillini che già copulavano all’interno del PD, alé giù botte.
Insomma, un gran casino!

Due pesi due misure

Ora, pacifico come un prelato di campagna dopo un lauto pasto offerto da una generosa caritatevole fedelissima fedele, il segretario del PD Letta, va in televisione e dice che si alleerebbe con Berlusconi.
Non ci vedo niente di male, legittimo direi da chi riveste un ruolo di quel genere.

Letta dice anche che Erdogan non è un dittatore ma è un autocrate.
Ma certo, che scherzi?
Un autocrate non è un dittatore, ma informatevi prima di criticare.

È risaputo inoltre, che il Movimento 5 Stelle è il principale partner del nuovo corso del PD e che vede tra le sue fila, autorevoli personaggi che la storia certamente non potrà ignorare. Soprattutto non si potrà continuare a non ascoltare con la dovuta attenzione i suoi cantori.

Se i sodati italiani (non gli americani) si ritireranno dall’Afghanistan dopo 20 anni di guerra è merito di Di Maio che è riuscito dove altri hanno fallito.
Renzusconi? solo un pallido ricordo.
Non sarà difficile per il PD assimilare tra le sue file truppe di mediocri, ma per il potere questo e altro.

Giustizialismo violento

Un giornalista, che di bello ha soltanto una parte del cognome, sputtana senza pietà una funzionaria del MIUR condannandola definitivamente a vita a schernirsi e a difendersi, se riuscirà a sopravvivere al tentato suicidio, da questa accusa, innocente o meno, con o senza un processo con o senza una condanna o un’assoluzione.

E in tutto questo vortice di premi Pulitzer non sia mai che Repubblica non continui a trovare sempre, uno spazio per chi di giornata, vorrà danneggiare Italia Viva.
Se fossi Maurizio Molinari, mi chiederei cosa ci faccio come direttore di Repubblica, visto che la linea politica è data sempre dagli stessi.

E comunque signori, non preoccupiamoci più di tanto, domani è un altro giorno.
Il sole sorgerà ad est, i fiori sbocceranno, ci saranno venti da nord ovest rinforzati da sud, la sinistra è buona la destra cattiva e/o viceversa, la Gruber condurrà otto e mezzo e Scanzi promuoverà il suo libro dedicato al cazzaro di turno.

È un mondo difficile, ma non c’è problema in questa Italia democratica.
Il Riformista è sotto attacco della magistratura ed è a rischio chiusura, i file della cena di Palamara non si trovano, ma cosa volete che glene possa fregare al sistema mediatico/politico italiano. Sansonetti non canta nel coro, non prende nessuna mazzetta ed evidentemente non ha nessun santo in Paradiso, poi parliamoci chiaro: la Magistratura è un potere talmente trasparente che abbaglia chi osa fissarne il ritratto.