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di Enzo Lo Sicco (https://www.facebook.com/enzo.sicco)

.Qualcuno si continua a chiedere di come sia stato possibile sfasciare un meraviglioso giocattolo che, con tanti sacrifici, eravamo riusciti a regalarci.

Distruggere, in così poco tempo, un progetto che era molto più di un disegno, era un sogno, era il nostro P.D.

Ecco, purtroppo, l’allarme era stato dato, la campana suonata, ma chi doveva bloccare le porte tagliafuoco, ha alimentato l’incendio.

Questo è successo, perché questo hanno voluto.

È perfettamente inutile stare qui a parlare dei tanti piromani, che da anni, dalle mai chiarite, pubblicamente, dimissioni di Veltroni, hanno continuamente alimentato il cosiddetto fuoco amico, contro ogni segreteria.

Anche perché, qualsiasi seria discussione non sarà mai possibile fino a quando i piromani continueranno a farla da padroni all’interno del Nazareno.

E quindi, allora, sarà come loro continueranno a volere, sarà, anche stavolta, colpa di Renzi, o, bontà loro, dei Renziani.

Mai pensare che possano avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, le proprie colpe.

Sarà sempre colpa degli altri, anche di chi, da anni, non’è più nel partito.

Fino a quando continueranno a spadroneggiare i vari capi-bastone delle tanti correnti, il fuoco sarà sempre alimentato e tutto sarà raso al suolo.

Questo hanno sempre voluto e, disperatamente, cercato. Con l’ultima segreteria, erano quasi riusciti, quasi ad un passo, dal disegno restaurativo del Compagnone Bettini e di tutto il gruppo della vecchia ditta, quella già ricompattata nell’Intergruppo parlamentare.

Ma, come il detto dice, il diavolo fa le pentole…..ma è il Massimo che decide i coperchi.

L’aver voluto disperatamente il Conte o Morte, li ha riportati, ancora una volta, nei vicoli bui della bassa politica

E, quindi, con le dimissioni dello Zinga, ancora una volta, la restaurazione viene, forse, scongiurata, e questo succede, per paradosso, grazie ad una improvvida ed avventata mossa dell’Elevato, che per la sua megalomania, ha mandato, forse, in frantumi il sogno di una confederazione, che, in maniera silenziosa, avanzava lentamente.

L’Elevato con casco, ha designato Conte già imperatore dell’Intergruppo, a capo dei cinque stelle e, come ovvio, ha fatto emergere i numeri dell’operazione, numeri impietosi per il PD, unico portatore di sangue e principale causa della resurrezione del grillismo.

Questo è stato il motivo delle dimissioni, il prendere atto del fallimento di un disegno che chiedeva tempi un pò più lunghi, e niente passi non concordati.

Ma con l’Elevato con casco, i conti saltano sempre, specialmente dopo pranzo.

Questo ha portato il fratello del più noto Commissario, che sarà pure incapace, ma sicuramente non stupido, a farsi da parte.

Tanto, per i più allocchi, ci sarà sempre un Renzi a cui dare la colpa.

E quindi, cose mai viste, ma da quelle parti tutto è possibile, dimissioni via Facebook e discussione dalla D’Urso.

ALÈ!Ma, come sempre da quelle parti, cominciano i film di fantascienza, cominciano già le scorribande televisive per sponsorizzare la nuova segreteria, che grazie alla pandemia, sarà decisa da quattro amici al bar, vecchi tempi quelli delle primarie, quelli del 70% in favore di Renzi…..

Una su tutte, la più sponsorizzata, è quella che rappresenta la più pazzesca tra le possibili scelte, quella che dovrebbe essere subito oggetto di studi, da parte di psicoanalisti.sponsorizzano Letta, cioè colui che, quasi tutta la allora Direzione PD ha volutamente dimissionato, incolpando poi ovviamente Renzi.

E ci dicono pure che Letta, ha già pronto, così si dice, un programma in continuità con quello di Zinga.

Proprio quel programma che è stato la causa del fallimento.

È da pazzi??!!

Così come è da pazzi che un Segretario possa definire il suo partito come un partito vergognoso e di poltronari.

Da follia!

Così come è da pazzi permettere ad uno squallido personaggio grillino di parlare di cancri da estirpare o ad altro inutile personaggio con qualifica di sardina di parlare di partito tossico.

E mentre tutto questo succede, nei piani alti ci si preoccupa del viaggio a Dubai di Renzi, e vabbene, ma quello che non va bene è che i miei ex compagni del PD sembrano non accorgersi di quanto sta succedendo e continuano a parlare di Arabia Saudita mentre il giaguaro se li sta mangiando.

Auguri!