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Immaginarsi se ieri sera la Berlinguer avesse rinunciato alla presenza dello stipendiato Rai Scanzi.

Nel pieno della polemica sulla sua “furbata vaccinale” avrebbe dovuto quella presenza far crescere a dismisura lo share della sua trasmissione e magari superare il concorrente Di Martedì.

Niente di tutto questo. Gli italiani si sono mantenuti molto lontani da questa tentazione e sono stati meno di un milione (972mila) quelli che hanno seguito la trasmissione, pari al 4,2% di share.

Ben lontana dal 4,9% di Floris che, sebbene in caduta negli ascolti, si mantiene così a debita distanza da Cartabianca.

Gli ascolti di Cartabianca, rispetto alla settimana precedente, sono cresciuti solo di 130mila, quando era precipitata al 3,7%,, e l’incremento è stato pari allo 0,5% in più.

Tra le peggiori per ascolto

Questa trasmissione conferma di essere tra le meno seguite di quelle generaliste il martedì precedendo questa settimana soltanto “Euori dal Coro” su Rete 4.

Come si vede perciò, nonostante la furbata di Bianca con la presenza permanente di Scanzi è stato ancora flop, nonostante la presenza di altri personaggi dello spettacolo come la Ventura.

Che pretendeva di dettare la linea della “profilassi anticovid” al Direttore della Clinica Malattie Infettive Policlinico San Martino di Genova, prof. Matteo Bassetti.

Secondo il noto principio per cui la ragione ce l’ha chi è più popolare. Come insegnava D’Alema recentemente al tempo dello scontro tra Renzi e Conte sull’esito del governo.

Lezione che la Berlinguer segue per tradizione e formazione, come Zingaretti folgorato dalla D’Urso.

Se ne faccia una ragione la Berlinguer non ne azzecca neanche una.

E non è stata la presenza di Scanzi a fare crescere la sua audience in questa settimana quanto l’assenza di partite di calcio come l’Atalanta Real Madrid di martedì passato.

Cartabianca è un peso per il servizio pubblico che costa un occhio della testa tra collaborazioni e taglio del 30% del tempo di pubblicità ottenuto dalla Berlinguer.

E’ un esempio di inefficienza e di mancanza di produttività acclarato.