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Ci sono fatti oggettivi che non possono essere negati.

Matteo Renzi sta subendo da anni una vera e propria caccia alle streghe.

Il tutto senza il minimo rispetto delle elementari regole in materia non solo della privacy ma soprattutto dei principi costituzionali.

Partiamo da un fatto oggettivo.

Il fatto quotidiano ha pubblicato una tabella dove si riportano i movimenti del conto corrente bancario del Senatore Renzi.

Le domande sono molteplici.

Per prima cosa, bisogna chiedersi da dove arrivano questi dati privati?

La risposta è univoca: dalle indagini riguardanti la fondazione Open.

Dette indagini, coperte dal segreto istruttorio, sono arrivate alla fase del cosiddetto ” avviso conclusione indagini”.

Orbene, non vi è ancor una richiesta di rinvio a giudizio. Questo verrà eventualmente deciso inseguito. Si potrebbe anche avere una richiesta di archiviazione.

Chi può conoscere questi documenti relativi alle indagini? Gli avvocati degli indagati (non ancora imputati) e la Procura.

Bene, preso atto di questo la successiva domanda è: chi ha passato gli atti di indagine al Fatto Quotidiano?

A Voi la risposta. Difficile, però, immaginare che gli avvocati degli indagati abbiano passato i documenti al giornale.

Ora, il primo problema è questo.

E’ normale, in uno Stato definito di Diritto, ossia soggetto al rispetto delle norme, che degli atti privati e di indagine finiscano pubblicati in un giornale?

Il tutto ben sapendo che gli estratti conto di Renzi non erano oggetto di indagine e che soprattutto nulla avevano di illecito. Ed è bene ricordare che la dichiarazione dei redditi è pubblica ma è ben differente da un estratto conto.

Non solo per la questione della privacy ma anche per tutta una serie di dati sensibili.

Detto ciò, allora qual è lo scopo ossessivo di pubblicare qualsiasi notizia riguardante Renzi e arrivare sino a superare ogni limite non solo di decenza ma anche di rispetto delle più normali regole processuali e civili?

Il tutto con un dovuto paragone.

Avete mai letto gli estratti conto di altri politici o giornalisti indagati?

Avete mai letto gli estratti conto di boss mafiosi o altri delinquenti?

Avete mai letto gli estratti conto di Arcuri, D’Alema, Conte o altre persone indagate per reati realmente commessi e accertati?

La risposta è NO.

Il caso di Renzi sta diventando emblematico.

Si è arrivati a fare addirittura un processo politico in Tribunale. Perché, è utile sapere che la Procura chiederà di sentire per l’accusa Bersani e Rosy Bindi.

Ma la verità è che di penalmente rilevante non c’è nulla.

C’è solo una persecuzione contro un Politico e si usano mezzi in completa violazione dei principi democratici.

Non vedere queste cose è gravissimo ed intellettualmente disonesto.

Quello che accade oggi se tollerato potrà accadere a tutti.

Immaginatevi. Basta una semplice indagine per poi vedervi pubblicato su un giornale amico qualsiasi cosa della vostra vita privata. Nulla di penalmente rilevante ma solo utile a gettare ombre o fango su di Voi.

Se fosse accaduto ad un giornalista o ad un altro politico avremmo avuto sommosse popolari.

Ma accade al capro espiatorio di tutti mali o meglio a colui che ha tolto la poltrona a molti.

E’ per questo motivo che non si può far finta di nulla.

E’ per questo motivo che in un Paese civile il Presidente della Repubblica, Il Prendente del Consiglio e il Ministro della Giustizia devono farsi sentire.

Far finta di nulla non è più tollerabile.

Occorre ripristinare lo Stato di diritto e il rispetto delle Istituzioni.

Continuare con l’odio e la prevaricazione non può più essere permesso.

Si rischia l’anarchia giuridica. Non può esserci Stato serio se si continua ad andare avanti così.

Non può essere permesso solo perché è un politico nemico di turno.

I cittadini tutti devono essere uguali davanti alla legge.

E’ ora di finirla.

Superare il limite non può essere giustificato a simpatia o a coloro politico.

Chi ha la responsabilità deve agire ed esporsi.

Far finta di niente non aiuterà il processo di civiltà .

Tutto questo accanimento non fa altro che danneggiare l’Italia.

Costretta a subire discussioni e demonizzazioni delle persone e mai ad ascoltare dibattici sui temi sociali e utili al Paese. Quotidiani e TV che fanno solo gossip e campagne di parte.

Uno schifo totale.

E’ il momento che Mattarella dica con forza la parola fine.