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Il nome più quotato alla segreteria del PD in questo momento è Letta, Enrico non Gianni, un vero colpo di scena… no sto scherzando, è la scelta più usuale, banale e abitudinaria del PD. Perché il PD deve essere governato dai “sinistri”, ma guidato da “centristi”: è questa la pervicace determinazione della ditta di origine Dalemiana nella costruzione, o distruzione, della storia della sinistra italiana.

E fa anche un po’ tristezza che il gesto di rottura di Zingaretti (non il dimettersi, ma comunicarlo dalla D’Urso intendiamoci) non abbia creato davvero nessun tipo di increspatura in quello che non è più una comunità di persone, ma piuttosto un’organizzazione di funzionari.

E adesso si scelgono Letta, che ha l’unico vero pregio (per loro) di essere l’anti-Renzi.
Perché diciamocelo che è solo questa la sua funzione. Se volevano stare davvero a sinistra e prendersi il solito “papa nero”, perché loro “uno dei loro” non lo votano, potevano prendersi Bersani… lui si che è uno di sinistra.
Ma Letta? Meglio Tabacci se volete uno di centro, che almeno quanto ad arguzia politica se la gioca sicuramente con i migliori.

Dopo che le sardine hanno invaso la sede del partito io avrei coinvolto almeno Bonaccini! Lui li avrebbe cacciati a pedate,ma niente , loro puntano su Letta.
Letta, quello che è colpa di Renzi anche se a votargli contro sono tutti quelli che adesso lo chiamano. Letta che non capisce queste cose che diciamocelo sono un po’ banali. Letta che è disposto a fare la foglia di fico per i dalemiani nel PD.

Letta che se ne è andato in Francia a fare il docente universitario e che è stata l’unica idea buona che ha avuto per costruirsi il ritorno… ecco questa è davvero l’unica cosa che Renzi avrebbe dovuto imparare da Letta… non riprendersi il partito con la forza dei voti, ma aspettare che lo chiamassero con le mutande in mano.

Ma Renzi qualche errore lo ha fatto, quello di lasciare il PD non è uno di questi…