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È accaduto.

Dopo anni di odio e fango seriale nei confronti di Matteo Renzi, oggi è accaduto un fatto gravissimo e molto pericoloso.

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, una busta contenente due bossoli è stata recapitata al leader di Italia Viva, Matteo Renzi al Senato.

Un gesto vile che è frutto del clima assurdo nei confronti del Senatore di Firenze.

Un clima avvelenato da tempo e sostenuto da una buona parte della solita stampa, dalle solite trasmissioni e addirittura da una parte di magistratura democratica che con l’ultimo intervento di qualche giorno fa sosteneva pubblicamente la necessità di creare un cordone sanitario attorno a Renzi.

Una situazione inaudita, una violenza continua e costante mai vista prima.

Episodi e modi che vengono portati avanti da anni.

Sdoganati dai soliti pseudo opinionisti a pagamento e dalle solite monotone programmazioni televisive.

Insulti di ogni genere, denigrazioni di ogni tipo, falsità e accuse senza fondamento, argomenti usati con pretestuosità solo per parlare male di Renzi.

Ogni giorno alcuni giornali non fanno altro che avvelenare il Clima con l’unico scopo di dipingere Matteo Renzi come un mostro.

Un logoramento di una violenza mai vista prima.

Tutto sotto il silenzio di buona parte del sistema di informazione e dei Partiti politici, alcuni complici e fautori.

E’ innegabile che gli insulti costanti dei grillini prima e di una parte del Pd grillizato non hanno fatto altro che buttare sempre di più benzina sul fuoco.

In questo ultimo mese abbiamo visto plasticamente in che maniera il sistema Casalino ha cercato di mantenere Conte al Governo.

Abbiamo visto i codardi nascondersi dietro questo modo assurdo di fare politica.

Denigrazione continua e mai risposte nel merito.

Oggi è il punto di non ritorno.

Alcuni pseudo giornalisti dovrebbero vergognarsi e smetterla una volta per tutte.

Alcuni trasmissioni televisive dovrebbero rendersi conto della loro grave responsabilità.

Il trattamento riservato in maniera ossessiva e organizzata contro il leader di Italia Viva non è degno di un Paese civile.

Mai come in questo momento bisogna stringersi a difesa di Renzi.

Un clima che deve essere completamente combattuto.

Non è accettabile che un leader politico venga combattuto con una violenza seriale e aggressiva spinta all’infinito.

Non è più accettabile che alcuni giornali e giornalisti usino le proprie posizioni solo per denigrare e fomentare odio.

Un odio volgare molto pericoloso perché genera violenza incontrollata e fisica.

I bossoli sono il segno di tutto questo.

Non si può più fare finta di nulla.

I responsabili materiali dovranno essere perseguiti e condannati.

Ma i veri responsabili morali di questo clima infernale intorno a Matteo Renzi sono ben chiari e noti.

Non si è mai visto un giorno dove non vi sia un articolo, una trasmissione, un intervento corretto e privo di odio nei confronti di Renzi.

Per tutto questo dobbiamo dire basta con assoluta fermezza.

Non bastano le denunce ai Tribunali.

Occorre una levata di scudi della società civile tutta.

Oggi quello che sta accadendo a Renzi potrebbe accadere a chiunque.

Basta con l’odio. Basta con le offese. Basta con alimentare notizie pretestuose e fasulle. Basta con la violenza verbale e aggressiva.

Basta con certe trasmissioni usate solo per offendere e denigrare.

Basta veramente.

Uniti contro la violenza.

Uniti a difesa di Renzi e dell’Italia.

Uniti contro l’odio e contro certe finti giornalisti.

Uniti con un grande abbraccio affettuoso a Renzi.

Si possono avere opinioni politiche diverse ma si deve avere rispetto.

Italia Viva questo farà e deve fare con assoluta forza.

Pretendere rispetto senza indugio alcuno.

Pretendiamo e invochiamo a gran voce la fine di questo clima creato da soggetti ben noti e troppo spesso liberi di offendere senza alcun contraddittorio.

Invochiamo a gran voce il rispetto del nostro leader e dei nostri iscritti e simpatizzanti.

Il limite è stato già superato e non possiamo permettere che si vada oltre.

Grazie a Renzi per il suo coraggio.

Noi ci siamo e ci saremo.

Ora le Istituzioni democratiche facciano il loro dovere e intervengano con celerità e fermezza.